ANSIA

Quando parlo di ansia molte persone drizzano le orecchie perchè la loro attenzione viene catturata in quanto almeno una volta nella vita sanno di aver vissuto questo tipo di emozione.

Ansia è un termine usato per indicare un insieme di reazioni cognitive, fisiologiche e comportamentali che si manifestano a seguito di uno stimolo ritenuto minaccioso e nei confronti del quale non ci riteniamo pronti o preparati.

E’ un emozione normale, che tutti sperimentiamo o abbiamo sperimentato e trova la sua manifestazione in tutti gli ambiti della ns. vita, privato, lavorativo, sportivo, ecc.

non è un’emozione inutile come ci verrebbe naturale pensare, quante volte ci siamo detti : “che bello sarebbe vivere senza quest’ansia che rende tutto più difficile”, ma se non ci fosse saremmo davvero nei guai perchè la ns. specie potrebbe essersi già estinta.

L’ansia infatti in qualche modo è un elemento vitale per l’uomo, poichè funge da “allarme” che ci predispone ad affinare i ns. sensi ed attivare maggiormente le ns. sinapsi.

Come detto prima, si manifesta un po’ in tutti gli ambiti della ns. vita come ad esempio quello sportivo.

L’ansia sportiva – Perché nasce e come gestirla

L’attività sportiva è spesso considerata un’esperienza positiva, capace di migliorare la salute fisica e mentale, favorire la socializzazione e insegnare valori importanti come il rispetto, la disciplina e il lavoro di squadra. Tuttavia, accanto ai benefici, lo sport può anche essere fonte di ansia, soprattutto quando diventa competitivo. L’ansia sportiva è una realtà diffusa tra atleti di ogni livello, dai dilettanti ai professionisti, e può influire negativamente sulle prestazioni, sul benessere psicologico e sul piacere stesso di praticare sport.

Che cos’è l’ansia sportiva?

L’ansia sportiva è uno stato emotivo caratterizzato da tensione, preoccupazione e attivazione fisiologica che si verifica in situazioni legate alla pratica sportiva, in particolare in prossimità di una gara o di un momento importante. Può manifestarsi con sintomi fisici, come battito accelerato, sudorazione, tremori, respiro corto e tensione muscolare, ma anche con sintomi psicologici, come pensieri negativi, paura di fallire, difficoltà di concentrazione e perdita di fiducia in sé stessi.

Perché nasce l’ansia nello sport?

Le cause dell’ansia sportiva sono molteplici e possono variare da persona a persona. Una delle principali è la pressione delle aspettative, sia esterne (da parte di allenatori, genitori, tifosi) che interne (l’atleta stesso che vuole superare i propri limiti o vincere a tutti i costi). Altri fattori includono la paura del giudizio, la mancanza di fiducia nelle proprie capacità, la scarsa preparazione mentale, esperienze passate negative e una bassa tolleranza al fallimento.

Inoltre, in una società che spesso esalta solo la vittoria e il successo, lo sportivo può arrivare a sentire che il proprio valore personale dipenda dal risultato ottenuto in gara. Questo legame tra identità e prestazione alimenta l’ansia e può trasformare l’attività sportiva da esperienza positiva in fonte di stress.

Questo non vuol dire che la competizione e/o la ricerca della vittoria siano concetti sbagliati o ad appannaggio dei solo professionisti, significa che tutto ciò che accade dentro di noi va gestito affinchè non ci condizioni in modo negativo.

Come si può gestire l’ansia sportiva?

Gestire l’ansia sportiva è fondamentale per garantire il benessere dell’atleta e migliorare la performance. Uno dei primi passi è imparare a riconoscere i segnali dell’ansia, sia fisici che mentali, e accettarli senza giudizio. L’ansia, infatti, non è necessariamente negativa: un certo livello di attivazione può essere utile per affrontare la competizione con energia. Il problema sorge quando diventa eccessiva e paralizzante.

Tra le strategie più efficaci vi sono le tecniche di rilassamento, come la respirazione diaframmatica, la meditazione, il rilassamento muscolare progressivo e la visualizzazione. Questi strumenti aiutano a ridurre l’attivazione fisiologica e a ritrovare la calma interiore.

Un altro aspetto fondamentale è lo sviluppo delle abilità mentali, come la concentrazione, la fiducia in sé stessi e il dialogo interiore positivo. Attraverso un percorso con un mental coach, l’atleta può imparare a sostituire i pensieri negativi con affermazioni costruttive e a mantenere il focus sul presente, evitando di farsi travolgere da paure o aspettative.

Infine, è importante educare l’ambiente sportivo – allenatori, genitori e dirigenti – a promuovere una cultura dello sport sana, dove il risultato non sia l’unico metro di giudizio. Valorizzare l’impegno, il miglioramento personale e il rispetto per sé e per gli altri può contribuire a ridurre l’ansia e a rendere l’esperienza sportiva più gratificante.

Arrivati a questo punto della lettura magari avrete un’idea più chiara di che cosa sia l’ansia ma rimane ancora aperta dentro di voi una domanda, che è quella che poi si fa il 98% delle persone :

In concreto cosa posso fare quando l’ansia mi assale ?

🧭 2. Prima della gara: prepara mente e corpo

✅ Routine personale pre-performance
Stessa musica, stessi gesti, stessi tempi. Il cervello associa la routine alla calma.

✅ Respirazione 4-7-8
Inspira 4 secondi → trattieni 7 → espira 8. Ripetila 3-4 volte: abbassa il battito e ti riporta nel presente.

✅ Visualizzazione rapida
Immagina 20-30 secondi di te che esegui bene il gesto tecnico o la gara. Aiuta a ingannare il cervello in positivo.

✅ Frasi chiave
Non “devo vincere” ma “faccio il mio”, “un passo alla volta”, “respiro e reagisco”. Le parole influenzano l’ansia più di quanto sembri.


🏃🏻‍♂️ 3. Durante la prestazione: resta sul presente

  • Focalizzati su azioni, non risultati
    → movimento, ritmo, posizione del corpo
  • Reset rapido dopo un errore
    → un battito di mani, una parola (“ok”) e avanti
  • Gestisci il corpo per calmare la mente
    → spalle basse, mascella rilassata, respirazione diaframmatica

🧩 4. Dopo: trasforma l’ansia in esperienza

Chiediti:

  1. Cosa ha funzionato?
  2. Cosa mi ha agitato?
  3. Cosa posso allenare ancora?

Allenare la mente funziona come allenare il fisico: serve continuità.


👥 5. Se è molto forte: strategie avanzate

  • Allenamento mentale con un mental coach
  • Tecniche di biofeedback o grounding (5 sensi)
  • Lavoro su autostima e dialogo interno
  • Micro-routine tra una fase e l’altra della gara

🎯 Obiettivo realistico

Non eliminare l’ansia — ma usarla per essere più concentrato e reattivo. Gli atleti top non sono “senza paura”: sanno canalizzare l’attivazione.

Elemento poi che spesso acuisce lo stato di ansia, soprattutto in ambito sportivo è :

L’ERRORE

Quest’elemento è imprescindibile quando si parla di sport, poichè non esiste la prestazione perfetta e quando pratichiamo attività sportive, a qualsiasi livello, va messo in conto che andremo incontro ad uno e più errori.

L’errore, come l’ansia, va gestito poichè altrimenti fa vacillare le ns. convinzioni, la ns. autostima e rischia di precipitare condizionando in negativo tutto quello che faremo.

Capita a tutti: sbagli in partita e subito parte il film mentale (“Ho rovinato tutto”, “Ora mi giudicano”, “Non posso permettermelo”…). Ma l’errore non è il problema—il blocco mentale dopo l’errore sì. E quello si può gestire.

Ecco come intervenire sul momento e dopo:

🎯 1. Subito dopo l’errore: reset rapido

✅ Regola dei 5 secondi

Hai pochi secondi per evitare che l’errore diventi ansia. Fai un micro-rituale:

  • un respiro profondo
  • una parola chiave (“ok”, “avanti”, “riparto”)
  • un gesto fisico (battere le mani, sistemare la maglia, pugno chiuso)

Il messaggio al cervello è: “l’azione è finita, ora si riparte”.


✅ Sposta il focus

Errore = evento singolo, non identità.
Evita pensieri tipo “ho sbagliato io” e passa a “cosa faccio nella prossima azione?”. Restare nel presente taglia il giudizio.


✅ Lascia andare l’orgoglio

Molte reazioni negative nascono dal voler dimostrare qualcosa (al coach, ai compagni, a te stesso). Ma il modo migliore per recuperare credibilità… è tornare a fare la prossima giocata, non rimuginare sulla precedente.


🧠 2. Durante la partita: usa l’errore a tuo vantaggio

  • Rallenta il corpo per rallentare la mente
    Inspira dal naso, espira più lentamente dalla bocca.
  • Rientra nel compito tecnico
    Pensieri generali (“sto giocando male”) peggiorano. Pensa solo al gesto successivo.
  • Non cercare di compensare subito
    L’over-correzione porta a un altro errore. Aspetta l’occasione giusta.

🔁 3. Dopo la partita: analizza senza distruggerti

✅ Domande utili:

  • Che cosa è successo prima dell’errore?
  • Cosa potevo controllare e cosa no?
  • Come ho reagito subito dopo?
  • Qual è una micro-cosa che posso allenare per fare meglio?

❌ Domande inutili:

  • Perché sbaglio sempre?
  • Cosa penseranno di me?
  • Come faccio a non sbagliare mai più?

L’obiettivo non è cancellare l’errore ma ridurre l’impatto emotivo e accorciare il tempo di recupero mentale.


🏋🏻‍♂️ 4. Allenare la mente in allenamento

Se alleni solo il gesto tecnico ma non la reazione all’errore, in partita il sistema “va in tilt”.

Prova con:

  • simulazioni di errore + reazione
  • respirazione tra un’azione e l’altra
  • frasi chiave allenate in anticipo
  • partite a punteggio dove l’errore è previsto

Il cervello deve imparare che sbagliare non manda in blocco tutto il sistema.


🧩 5. Il punto chiave: non evitare l’errore, ma dimezzare il recupero

Gli atleti forti non sbagliano meno: si riprendono più velocemente.

Capisco benissimo che anche dopo aver letto quest’articolo qualche dubbio o un po’ di scetticismo rimanga, normale, perchè una cosa è leggere le soluzioni un altra è metterle in pratica..

In questo concordo con te ma lasciami dire che già il fatto che ti sei regalato/regalata alcuni minuti per leggere quanto sopra è un primo passo ed una dimostrazione che non la vuoi dar vinta all’ansia e che sei consapevole che TU sei più forte.

Magari non è così facile, ma TU NON SEI SOLO/SOLA !!

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Newsletter

Sign up our newsletter to get updated information, promo or insight for free.

Latest Post

Categories

Need Help?
Get The Support You Need From One Of Our Therapists

Scopri di più da Dr. Cescutti Raju

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere